

Ho scovato finalmente questa canzone, ascoltata per caso in radio! E' di grande attualità!

Ennio- Pronto!

Anita- Ciao Giuseppe, bello! Come stai? Gioia mia...

Ennio- Ennio!

Anita - Noooo! Non sono Ennio! Sono Anitaaaa!
Respinto il ricorso presentato dei legali di Piergiorgio Welby; il giudice, Angela Salvio, ne ha dichiarato l'inammissibilità: decisione che potrà essere impugnata. La terapia non potrà essere interrotta.
Intanto, stasera, in cinquanta città italiane, si terrà la veglia "per e con Piergiorgio Welby" e sarà una catena di solidarietà a sostegno della battaglia per una "buona morte". Anche Londra e Bruxelle scenderanno in piazza alle 21.
- Parliamo del problema dell'AIDS. Cosa ne pensi?
B16 : "E' di vitale importanza comunicare il messaggio che la fedeltà nel matrimonio e l'astinenza al di fuori di esso sono la via migliore per evitare l'infezione e per fermare la diffusione dell'Aids" (durante la cerimonia di consegna delle credenziali in Vaticano del nuovo ambasciatore del Lesotho, Makase Nyaphisi).
Ovviamente chi non è sposato non corre alcun rischio perché si copula solo dopo essersi promessi eterna fedeltà.
-Ma gli omosessuali non possono sposarsi! Come fanno?
B16: "la particolare inclinazione della persona omosessuale... costituisce una tendenza, più o meno forte, verso un comportamento intrinsecamente cattivo dal punto di vista morale. " (Homosexualitatis Problema). Per cui, o si astengono dal sesso o che muoiano!
-Certo, ma in Africa? Come risolviamo il problema?
B16: Ci devo pensare! Uhm Uhm...... Vabbè è gente che morirebbe presto in ogni caso. Ora devo andare! Mi aspetta Georg!
Il settimo sigillo.
"Voglio sapere fino a che punto saprò resisterti e, se dando scacco alla morte, avrò salva la vita".
Kamchatka.
"... sopravvivevo, perché kamchatka è il luogo dove resistere."
"E' ammissibile e va accolto il diritto di Piergiorgio Welby ad interrompere il trattamento terapeutico non voluto, e' un diritto che esiste. Ma al tempo stesso "e' inammissibile" il ricorso di Welby laddove chiede che ai medici sia ordinato di non ripristinare la terapia "perche' trattasi di una scelta discrezionale affidata al medico". Così risponde la Procura di Roma al ricorso di Welby. Sarebbe una crudeltà non rispettare la sua scelta e ostinarsi a tenere in vita una persona che soffre tanto. E' una battaglia di civiltà e rispetto profondo per la vita.
Così Welby scrive in una lettera a Crisafulli, oggi: "Uno Stato che non ha pietà di me, che non sa ascoltare la mia voce, sarà meno capace di ascoltare la tua. Uno Stato che saprà rispettare le scelte di fine vita, sarà più capace di rispettare le tante straordinarie vite che siamo".