
Respinto il ricorso presentato dei legali di Piergiorgio Welby; il giudice, Angela Salvio, ne ha dichiarato l'inammissibilità: decisione che potrà essere impugnata. La terapia non potrà essere interrotta.
Intanto, stasera, in cinquanta città italiane, si terrà la veglia "per e con Piergiorgio Welby" e sarà una catena di solidarietà a sostegno della battaglia per una "buona morte". Anche Londra e Bruxelle scenderanno in piazza alle 21.
"E' ammissibile e va accolto il diritto di Piergiorgio Welby ad interrompere il trattamento terapeutico non voluto, e' un diritto che esiste. Ma al tempo stesso "e' inammissibile" il ricorso di Welby laddove chiede che ai medici sia ordinato di non ripristinare la terapia "perche' trattasi di una scelta discrezionale affidata al medico". Così risponde la Procura di Roma al ricorso di Welby. Sarebbe una crudeltà non rispettare la sua scelta e ostinarsi a tenere in vita una persona che soffre tanto. E' una battaglia di civiltà e rispetto profondo per la vita.
Così Welby scrive in una lettera a Crisafulli, oggi: "Uno Stato che non ha pietà di me, che non sa ascoltare la mia voce, sarà meno capace di ascoltare la tua. Uno Stato che saprà rispettare le scelte di fine vita, sarà più capace di rispettare le tante straordinarie vite che siamo".