Mi hanno incatenato. Grazie Elfodelbosco, grazie Magosilvan.
Ho scelto "Destinatario sconosciuto" di Kressmann Taylor, un gioiellino che mi ha regalato una persona davvero speciale.
Quando nel settembre del 1938, fu pubblicato dalla rivista "Story" fece subito scalpore: si legge in un'ora e resta dentro, depositato nella memoria, per tutta la vita.
1932. Martin, tedesco e Max, ebreo americano, sono grandi amici e soci in affari; l'avvento di Hitler, i contrasti ideologici, porteranno all'erosione delle radici profonde della loro amicizia fino a sovvertire, con un colpo di scena finale, i rapporti di forza tra i due.
"L'uomo a cui ho voluto bene come a un fratello, il cui cuore è sempre stato traboccante di simpatia e amicizia, non può prendere parte, nemmeno in modo passivo, al massacro di persone innocenti"
"Un liberale è un uomo che non crede nell'azione. Si limita a riempirsi la bocca, parlando dei diritti dell'uomo. Gli piace tanto sproloquiare di libertà di parola, e che cosa sarebbe la libertà di parola? Solo il diritto di starsene seduti a testa alta ad affermare che quello che fanno gli uomini d'azione è sbagliato".
P.S. la catena... prosegue con Aleruotolo, Ciunga e Borisblack