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Non puo' per tanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001.
Al Tg guardo il servizio sul dibattito al Parlamento per la fiducia al Governo.
Inquadrano Fassino che, rivolgendosi a Berlusconi... "Lei dice che parla a nome del popolo della libertà, ma i suoi partner non la riconoscono come condottiero di questo popolo".
Per un attimo resto di pietra!
I giornali in questi giorni hanno glissato l'argomento, si sono concentrati sullo scontro tra i puri e i riformisti della maggioranza, sui dodici punti di Prodi, su Andreotti che non ha votato la relazione di D'Alema, sulla maggioranza risicata in Senato, su Follini "la vispa teresa".
Riguardo la Cdl, poche battute e devo ringraziare Fassino se ora ho chiaro che la politica italiana rischia di ingrigirsi, di diventare quasi una cosa seria.
Telefono al rappresentante di una corrente di Rifondazione, "Sinistra goliardica", e gli espongo la mia preoccupazione; "è ora di fare qualcosa!" conviene anche lui e mi concede dei fondi per girare uno spot.
Corro agli Studios di "Si cartuscella cadit tota scientia squagliat" ed ecco che spunta la mia prima pubblicità progresso: "Per una politica divertente".
Dedicato A Travaglio e Nanni Moretti.
158 sì... mentre ne servivano 160.
Dai banchi della cdl si urla "dimissioni, dimissioni!" all'indirizzo dei colleghi del centro-sinistra.
Le dichiarazioni si rincorrono. Castelli dice che se D'Alema è un uomo d'onore ( sarà per questo che si chiamano onorevoli ) deve dimettersi.
Gli esponenti del Governo fanno sapere che tutti, non solo D'Alema, saliranno al Quirinale.
C'è tensione!
Improvvisamente la telecamera inquadra un cicciottello barbuto: è Vauro, il vignettista!
Che ci fa lì?
Soprattutto, che sta scrivendo su quel foglio?
Pochi secondi e Vauro, con un sorriso da mentadent, alza un A4 frutto di un esproprio proletario!
«Sottoscrivendo questo manifesto ci impegniamo a lavorare con piena convinzione, determinazione e lealtà per fare, a tutti gli effetti, entro la fine del 2008, dell`Ulivo il Partito dei democratici, il nostro partito».
I "dodici saggi", tra cui Rita Borsellino, Liliana Cavani, Sergio Mattarella, Ermete Realacci, Virginio Rognoni e Luciano Violante, ce l'hanno messa tutta per convincerci che il Partito Democratico apre una nuova stagione politica: si parla di amore per l'Italia,Europa, obbligo di primarie, laicità, Dignità e Libertà, Costituzione!
Ma in tempi di DICO, di progetti di una nuova Democrazia Cristiana, di sovraesposizione mediatica del Vaticano... a me qualche dubbio resta!
Non sono "Alice nel paese delle meraviglie"!
AGGIORNAMENTI DALL'UNIONE
Complotto contro Mastella! La "Magistratura rossa" vuole punirlo perchè non vota i DICO!
Mastella, nel mirino dei Magistrati per il crack del Napoli Calcio, afferma "la legge di Dio, non la legge degli uomini mi giudicherà! Sono sereno!